Mentre davo da mangiare ai cani e i gatti di casa, che ho la fortuna di lasciare liberi di vivere la propria esistenza in grandi spazi all'aria aperta,mi è venuta in mente un immagine.
Gli animali non hanno la sensibilità di pensare, anche di fronte a tanto cibo, che c è la possibilità di dividerselo perché basta per tutti, ma hanno solo l 'istinto di riempirsi la pancia tenendo lontani gli altri, ogni volta tento quindi di fare da arbitro, di far mangiare tutti quanti, mettendo il cibo in posti diversi per far avvicinare tutti o magari evitando che sia sempre il cane a mangiare tutto a discapito dei gatti. Questo è l'istinto delle bestie ed è normale e anche l 'uomo, essendo un animale, ha lo stesso istinto egoista, ma siccome ci siamo evoluti e abbiamo quella cosa chiamata cervello e quella cosa ancora più strana e inspiegabile definita sensibilità, non dovremo fermarci al nostro puro piacere ma guardare a far star bene anche gli altri. Questo è il compito che, in teoria, dovrebbe avere qualunque stato, garantire un sistema sociale che protegga i piu deboli e eviti gli squilibri che portano inevitabilmente e direttamente alla legge della giungla. La realtà, come si vede, è che a qualunque livello si è sempre forti coi deboli e deboli coi forti.
L' attuale liberismo è proprio il sistema che porta ai massimi livelli questo istinto, l' avidità e l'egoismo fatto a sistema, gli ultra ricchi e i morti fame, l 'individualismo sfrenato e la solitudine dei più. Quando ancora si aveva la forza e la convinzione di lottare per delle idee, il comunismo, (non stalin, non mao e nemmeno fidel che sono solo persone che hanno sfruttato le lotte dei propri popoli per affermare dittature personali) ha rappresentato la sfida più grande, tentare di frenare gli istinti riconoscendo che siamo tutti uguali, che abbiamo lo stesso diritto ad avere una casa, un lavoro, una vita dignitosa, questa era l'utopia più grande, cito norberto bobbio " quando accade in Cina quel fatto che suscitò orrore quasi ovunque e cioè l uso delle armi per fermare gli studenti a piazza Tien an men scrissi che il comunismo era un utopia capovolta perché era un utopia di liberazione degli esseri umani che si era capovolta nel suo contrario e cioè nella costrizione e nell'oppressione degli esseri umani. Però scrivero anche che i motivi per i quali il comunismo era nato sono ancora vivi.." gli uomini erano sbagliati non le idee, e nel momento in cui è caduto quel muro fisico e ideale che teneva legate speranze e illusioni, utopie e realtà, si è abbandonato tutto e con un colpo di spugna si è cancellata anche la voglia di lottare..
sabato 26 ottobre 2013
sabato 19 ottobre 2013
matteo renzi
Matteo Renzi, in mezzo ad una classe dirigente cosi indegna e parassita, ha buon gioco a presentarsi come il nuovo che avanza e, affibiatosi il titolo di rottamatore, ha cercato da subito di ritagliarsi il suo spazio, fino a diventare oggi il grillo parlante del governo e il futuro segretario del pd.. Ma, al di la del facile desiderio di vedere facce nuove, guardando la sostanza del sindaco di Firenze cosa rimane.
leggendo la sua biografia si vede una lunga militanza nel partito popolare e una lenta e inesorabile scalata verso i piani alti, da buona formichina ha messo da parte tutti gli insegnamenti democristiani per poter venir fuori al momenro giusto.. nei giorni in cui si eleggeva il presidente della repubblica ho sentito un osservazione di marini che diceva di renzi che ha un ambizione sfrenata, al di la del fatto che l abbia detto un personaggio come marini credo questo sia il punto di partenza per capire dove andremo.
Durante le primarie del pd a firenze, come in tutte le elezioni in cui il partito proponeva candidati ufficiali e inesorabilmente vinceva lo sfidante, cosi anche renzi ha avuto la porta spalancata e una buona visibilità.
Al di la dei discorsi e partendo dal dato di fatto che renzi non è un uomo di sinistra (come del resto il pd, per quanto molti continuino a crederlo, non lo è mai stato ) i fatti dicono che nel 2010 si è presentato ad arcore, villa privata dell allora presidente del consiglio il quale lo ha promosso dicendo "porta avanti le nostre idee sotto le insegne del pd", mago del trasformismo, prima sta dalla parte di marchionne nel referendum ricatto di pomigliano d arco, salvo poi criticarlo nel 2012 quando il manager fiat si rimangia tutte le promesse sui maxi investimenti che sarebbero piovuti sulle fabbriche in italia. Chi ha organizzato la precedente campagna delle primarie? Giorgio gori, ex direttore di canale 5 e presidente di magnolia ovvero colui che ha portato il grande fratello in italia, e in effetti le uscite di renzi danno sempre l idea di un grande show dove lui si presenta come un grande venditore di sogni e speranze, dando sempre l impressione di voler essere l ennesimo salvatore della patria. Sinceramente nelle sue interviste fiume non se ne esce con le idee chiare, con delle certezze ma un po spaesati, ieri sera crozza nel suo programma, facendone l imitazione, ha proprio centrato questa sensazione, quando fanno una domanda al sindaco di firenze, in primis cerca di sviare l argomento senza rispondere in concreto poi riesce a portare il discorso dove lui vuole fino ad arrivare all astratto, parlando di sogni, calore..ovvero ti vende fumo senza che nessuno se ne accorga. Se consideriamo che tutti quelli che fino a pochi mesi fa appoggiavano bersani ora sono saliti sul carro di renzi e che, secondo me, a lui non importa nulla del pd, ma sa benissimo che senza un organizzazione forte e radicata come quella che solo il partito demicratico può darti non vai da nessuna parte, e che i d alema, veltroni, rosy bindi, non sarà certo lui a rottamarli, il cerchio si chiude facendo tutti fessi e contenti..
buone primarie a tutti!.....
ps da rivedere il video di crozza su renzi
leggendo la sua biografia si vede una lunga militanza nel partito popolare e una lenta e inesorabile scalata verso i piani alti, da buona formichina ha messo da parte tutti gli insegnamenti democristiani per poter venir fuori al momenro giusto.. nei giorni in cui si eleggeva il presidente della repubblica ho sentito un osservazione di marini che diceva di renzi che ha un ambizione sfrenata, al di la del fatto che l abbia detto un personaggio come marini credo questo sia il punto di partenza per capire dove andremo.
Durante le primarie del pd a firenze, come in tutte le elezioni in cui il partito proponeva candidati ufficiali e inesorabilmente vinceva lo sfidante, cosi anche renzi ha avuto la porta spalancata e una buona visibilità.
Al di la dei discorsi e partendo dal dato di fatto che renzi non è un uomo di sinistra (come del resto il pd, per quanto molti continuino a crederlo, non lo è mai stato ) i fatti dicono che nel 2010 si è presentato ad arcore, villa privata dell allora presidente del consiglio il quale lo ha promosso dicendo "porta avanti le nostre idee sotto le insegne del pd", mago del trasformismo, prima sta dalla parte di marchionne nel referendum ricatto di pomigliano d arco, salvo poi criticarlo nel 2012 quando il manager fiat si rimangia tutte le promesse sui maxi investimenti che sarebbero piovuti sulle fabbriche in italia. Chi ha organizzato la precedente campagna delle primarie? Giorgio gori, ex direttore di canale 5 e presidente di magnolia ovvero colui che ha portato il grande fratello in italia, e in effetti le uscite di renzi danno sempre l idea di un grande show dove lui si presenta come un grande venditore di sogni e speranze, dando sempre l impressione di voler essere l ennesimo salvatore della patria. Sinceramente nelle sue interviste fiume non se ne esce con le idee chiare, con delle certezze ma un po spaesati, ieri sera crozza nel suo programma, facendone l imitazione, ha proprio centrato questa sensazione, quando fanno una domanda al sindaco di firenze, in primis cerca di sviare l argomento senza rispondere in concreto poi riesce a portare il discorso dove lui vuole fino ad arrivare all astratto, parlando di sogni, calore..ovvero ti vende fumo senza che nessuno se ne accorga. Se consideriamo che tutti quelli che fino a pochi mesi fa appoggiavano bersani ora sono saliti sul carro di renzi e che, secondo me, a lui non importa nulla del pd, ma sa benissimo che senza un organizzazione forte e radicata come quella che solo il partito demicratico può darti non vai da nessuna parte, e che i d alema, veltroni, rosy bindi, non sarà certo lui a rottamarli, il cerchio si chiude facendo tutti fessi e contenti..
buone primarie a tutti!.....
ps da rivedere il video di crozza su renzi
giovedì 17 ottobre 2013
l'inverno del mondo
Ho da poco finito di leggere il secondo libro della trilogia di ken follett sul 900 "L'inverno del mondo" alla fine c è un'amara quanto illuminante osservazione di una delle protagoniste sul fratello erik.. premesso che il personaggio in questione quando in Germania si diffonde il nazismo ne diventa un fervente sostenitore e solo quando entra in guerra scopre che i nazisti "ammazzano la gente".ferme le armi, non ancora stanco della propaganda, è già pronto ad abbracciare un nuovo assolutismo a cui credere ciecamente." all inizio si era sentita confusa e infuriata ma adesso vedeva una certa tra logica: erik era una di quelle persone inadeguate e così spaventate dalla vita che preferiscono assoggettarsi a una autorità spietata, sentirsi dire cosa fare e cosa pensare da un governo che non ammette alcuna forma di dissenso. Si trattava di persone stupide e pericolose ma erano tantissime."
Rileggendo la storia si può vedere quanto sia facile creare nella maggioranza delle persone grandi illusioni collettive e lasciare che siano pochi uomini spietati ad avere un potere tale da scatenare guerre o limitare la propria libertà.
sembra una cosa strana e assurda eppure non lo è, i governi sanno che la gente non ama le guerre e la restrizione delle proprie libertà personali eppure riescono a trovare sempre il modo di trascinare tutti la dove non vorrebbero.. ogni volta che ci si fa acceccare da odi etnici o religiosi in una perenne lotta tra chi è più puro o ha il solo e unico dio da venerare, ogni volta che in periodi di crisi si identifica un capro espiatorio, come sono stati gli ebrei per la germania, quando si passa da un assolutismo all altro, dalla rivoluzione francese all'imperialismo di Napoleone, dallo zar a putin..
La maggioranza in democrazia comanda ma l unica cosa che decide è a chi affidare la propria vita, molti sono ben lieti di lasciare che siano altri a indirizzare i propri gusti, a creare delle mode da seguire, a canalizzare la propria rabbia sugli obiettivi sbagliati, creando continue guerre tra poveri..
Il pensiero unico diventa così una meta a cui giungere anche usando strade diverse, chi usa la rivoluzione per creare il proprio personale assolutismo, chi si presenta col mito dell uomo forte in grado di risolvere tutti i problemi, anche l attuale sistema neo liberista è solo un altro modo di tenere buoni tutti quanti dando l illusione di essere liberi..
se non riusciamo a governare un condominio e riusciamo a litigare anche dicendo le stesse cose sembra davvero difficile rimanere uniti per lottare contro chi sfrutta queste debolezze per aumentare il proprio potere, soprattutto ora che non si riesce neanche a individuare contro chi lottare, tutto è più subdolo e nascosto, siamo preda di una crisi che non sai da cosa dipende e come si risolve..se ci fermassimo davvero a riflettere e non ascoltare quegli assurdi dibattiti che si fanno in italia da 20 anni vedremo quanto davvero siamo diventati schiavi di un sistema che non riconosce il valore della vita, che ci costringe a scegliere tra lavoro e salute, che ci fa mangiare letteralmente merda, che prima riduce l uomo a un automa e poi crea automi sempre più sofisticati che tolgono il lavoro all uomo. Perché quelli che lavorano devono lavorare di piu e quelli che non lavorano devono rimanere disoccupati? Forse non ci si ferma mai proprio per non dover riflettere su tutto questo..
Rileggendo la storia si può vedere quanto sia facile creare nella maggioranza delle persone grandi illusioni collettive e lasciare che siano pochi uomini spietati ad avere un potere tale da scatenare guerre o limitare la propria libertà.
sembra una cosa strana e assurda eppure non lo è, i governi sanno che la gente non ama le guerre e la restrizione delle proprie libertà personali eppure riescono a trovare sempre il modo di trascinare tutti la dove non vorrebbero.. ogni volta che ci si fa acceccare da odi etnici o religiosi in una perenne lotta tra chi è più puro o ha il solo e unico dio da venerare, ogni volta che in periodi di crisi si identifica un capro espiatorio, come sono stati gli ebrei per la germania, quando si passa da un assolutismo all altro, dalla rivoluzione francese all'imperialismo di Napoleone, dallo zar a putin..
La maggioranza in democrazia comanda ma l unica cosa che decide è a chi affidare la propria vita, molti sono ben lieti di lasciare che siano altri a indirizzare i propri gusti, a creare delle mode da seguire, a canalizzare la propria rabbia sugli obiettivi sbagliati, creando continue guerre tra poveri..
Il pensiero unico diventa così una meta a cui giungere anche usando strade diverse, chi usa la rivoluzione per creare il proprio personale assolutismo, chi si presenta col mito dell uomo forte in grado di risolvere tutti i problemi, anche l attuale sistema neo liberista è solo un altro modo di tenere buoni tutti quanti dando l illusione di essere liberi..
se non riusciamo a governare un condominio e riusciamo a litigare anche dicendo le stesse cose sembra davvero difficile rimanere uniti per lottare contro chi sfrutta queste debolezze per aumentare il proprio potere, soprattutto ora che non si riesce neanche a individuare contro chi lottare, tutto è più subdolo e nascosto, siamo preda di una crisi che non sai da cosa dipende e come si risolve..se ci fermassimo davvero a riflettere e non ascoltare quegli assurdi dibattiti che si fanno in italia da 20 anni vedremo quanto davvero siamo diventati schiavi di un sistema che non riconosce il valore della vita, che ci costringe a scegliere tra lavoro e salute, che ci fa mangiare letteralmente merda, che prima riduce l uomo a un automa e poi crea automi sempre più sofisticati che tolgono il lavoro all uomo. Perché quelli che lavorano devono lavorare di piu e quelli che non lavorano devono rimanere disoccupati? Forse non ci si ferma mai proprio per non dover riflettere su tutto questo..
lunedì 30 settembre 2013
le nuvole
Vanno vengono
ogni tanto si fermano e quando si fermano sono nere come il corvosembra che ti guardano con malocchio
Certe volte sono bianche e corrono
e prendono la forma dell'aironeo della pecorao di qualche altra bestiama questo lo vedono meglio i bambiniche giocano a corrergli dietro per tanti metriCerte volte ti avvisano con rumoreprima di arrivaree la terra si tremae gli animali si stanno zitticerte volte ti avvisano con rumoreVannovengonoritornanoe magari si fermano tanti giorniche non vedi più il sole e le stellee ti sembra di non conoscere piùil posto dove staiVannovengonoper una veramille sono fintee si mettono li tra noi e il cieloper lasciarci soltanto una voglia di pioggia.
Faber
Siamo sempre di corsa a inseguire freneticamente chissa' che e poi d'improvviso alzi gli occhi e ti ritrovi senza fiato, senza parole ad ammirare uno spettacolo che solo la natura ti puo' dare...per chi ha ancora la fortuna di poter vedere il cielo..
venerdì 9 agosto 2013
non siamo stato noi
un oggetto misterioso, lontano, che senti vicino solo quando deve importi le tasse da pagare o i divieti da eseguire, è burocrazia anche per le cose più semplici, è la scuola che non funziona, è la giustizia che non funziona, è la sanità che non funziona, è delegare alla politica la risoluzione di tutti i problemi, è delegare alla chiesa servizi di cui in primis dovrebbe occuparsi lo stato..
lo stato siamo noi eppure non siamo un popolo che sente questa appartenenza, non per una questione di semplice patriottismo, ma per il fatto di lavorare tutti insieme per stare bene tutti. invece siamo un insieme di piccoli e grandi gruppi o lobby che pensano prima di tutto a come fregare l'altro, a come far soldi sull'ignoranza e l'ingenuità del prossimo..invece penso alla germania che nel bene e nel male è una nazione che può conquistare l'europa, che puoi distruggere mille volte e mille volte avrà la forza di rialzarsi, penso al giappone che dopo due bombe (due!!) atomiche è diventata una delle nazioni più forti e innovative del pianeta, che vive quotidianamente coi terremoti e che dopo uno tsunami spaventoso il giorno dopo si era già rimboccato le maniche per riparare i danni..in italia vediamo cosa succede dopo i terremoti, prima di arrivare i soccorsi sono già pronte squadre di sciacalli che vedono grandi possibilità di guadagno nella ricostruzione, gli sciacalli televisivi pronti a sbattere in faccia alle persone che hanno perso tutto una telecamera solo per fare audience e naturalmente i tentacoli della piovra mafia.
può uno stato come il nostro con un immenso patrimonio artistico dire che con la cultura non si mangia?..possiamo continuare a cementificare ogni spazio e pretendere di costruire sopra le spiagge?..
possiamo noi continuamente perderci in discussioni inutili e farci rincoglionire i cervelli con il calcio, con i peggiori episodi di cronaca nera e col gossip mentre il mondo cambia e noi restiamo li a guardare, senza investire su niente e nessuno?..siamo solo degli stupidi provinciali, che pretendono che gli stranieri imparino a parlare l'italiano ma in fondo non lo sappiamo parlare neanche noi e mentre gli altri arrivano con un bagaglio di 3 o 4 lingue ai nostri figli fin dalla scuola materna ed elementare s'insegna la religione anziché l'inglese..
possiamo noi continuare a stare dietro i ricatti di un vecchio miliardario che solo in italia poteva accumulare una tale fortuna e farla sempre e comunque franca?..dopo 20 anni che cambiava le leggi per non essere arrestato quando finalmente una sentenza è arrivata all'ultimo grado di giudizio emettendo la parola colpevole ancora qui a discutere su come raggirare l'utopica frase la legge è uguale per tutti usando giri di parole (agibilità politica!) e arrampicandosi sugli specchi, grazia per lui e disgrazia per noi..
possiamo sì continuare a fare tutto questo e continuare ogni giorno a provare disgusto per inutili dibattiti in cui si dibatte del nulla, perché solo quello sappiamo e dobbiamo fare, in fondo la politica non può risolvere la crisi, le decisioni si prendono altrove, le banche hanno portato al collasso tutto il sistema e siccome non si poteva lasciarle fallire le abbiamo pure salvate coi nostri soldi, il parlamento non può impedire ai piccoli e grandi marchionne di delocalizzare le fabbriche per trovare operai che può pagare 200 euro al mese, hanno detto che la globalizzazione avrebbe aperto nuovi mercati e tutti sarebbero stati meglio, senza pensare che i mercati erano aperti per sfruttare la possibilità di sfruttare la gente che viveva nella miseria..
in italia poi abbiamo il vaticano in casa quindi non può esserci nessuna agenda che possa discutere di diritti degli omossesuali, eutanasia, staminali..qual'è la nostra libertà di manovra se l'europa ci detta la politica economica e la cei quella dei diritti civili?
non è un caso che si parli di primarie del pd, di divisioni all'interno del pd, quello che mi chiedo è come fanno a sopportarsi e ad ascoltarsi loro stessi..viviamo in perenne campagna elettorale proprio perché si possono solo fare promesse ma poi non si arriva mai a governare..e allora parliamo del caldo d'estate e freddo d'inverno, del calcio corrotto che si fa giustizia da sè autoassolvendosi sempre e comunque (siamo garantisti anche lì), del papa rivoluzionario che si presenta al mondo dicendo buonasera (figurati se diceva ciao!), dell'ultimo morboso fatto di cronaca, della nascita del royal baby..non siamo inglesi che ce frega..beh qualche volta è giusto anche dare uno sguardo a quel che succede fuori dagli italici confini..
venerdì 2 agosto 2013
stazione di bologna
stazione di Bologna
2 agosto 1980
ore 10.25
85 morti
200 feriti
strategia della tensione
strage di stato
mai scordare su quali basi è nata la nostra fragile repubblica
mai dimenticare fatti che sembrano così lontani nel tempo e lontani da noi
2 agosto 1980
ore 10.25
85 morti
200 feriti
strategia della tensione
strage di stato
mai scordare su quali basi è nata la nostra fragile repubblica
mai dimenticare fatti che sembrano così lontani nel tempo e lontani da noi
sabato 29 giugno 2013
dura lex sed lex?
l'anno prossimo si "festeggiano" i 20 anni dalla discesa in campo di silvio b...
non c'è forse da chiedersi... perché amiamo tanto i ventenni dominati da improbabili pagliacci travesti da leader? perché non riusciamo a liberarcene noi stessi ma abbiamo bisogno che qualcun altro ci dica chi sono, che ci facciamo del male a essere governati con gli slogan assecondando la pancia e i peggiori istinti? che, se anche non si crede nella giustizia sociale, per puro egoismo si rischia di andare a fondo tutti tranne proprio chi guida la nave, come il comandante schettino che scappa lasciando la concordia contro lo scoglio a scendere inesorabilmente verso il fondale..
eppure basta così poco, fermarsi ad ascoltare quei discorsi che sembrano sketch da cabaret "Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. L'Italia ha finalmente il suo impero. Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane. Impero di pace, perché 1'Italia vuole la pace per sé e per tutti e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose, incoercibili necessità di vita. Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell'Etiopia." questa è la proclamazione dell'impero italiano e la cosa assurda non era che da un balcone c'era un buffone che dava enfasi a queste battute, credendoci sul serio o facendo finta di crederci, ma che la maggioranza di un popolo era la sotto a esultare e a seguirlo fino a una guerra suicida..
la storia è piena di personaggi che non è giusto neanche definire pazzi ma sadicamente lucidi e spietati nei loro disegni, sono cambiati i metodi di sterminio ma la soluzione finale era sempre quella di eliminare un'etnia, un popolo, una razza ritenuta inferiore ma l' unico vero scopo dei massacri generalizzati era quello di eliminare chi era d'intralcio ai propri interessi o, nei momenti di crisi, era un modo per scaricare la rabbia della gente altrove, trovare un capro espiatorio per non dover giustificare la propria impotenza.
mentre il mondo cambia velocemente e noi restiamo miseri provinciali immersi nelle nostre inutili beghe interne, il problema, oggi come ieri, è rimanere ancora bloccati dietro le smanie di protagonismo di un uomo che si crede al di sopra di tutto e tutti, che ha una corte comprata col proprio denaro che è pronta a saltare sul carro del vincitore un minuto dopo la sua caduta.
il problema da 20 anni sono i milioni di voti che continua a comprare e prendere ad ogni promessa soprattutto da chi viene danneggiato da questa non politica. le aziende chiudono, le grandi fabbriche delocalizzano, non si sa come creare lavoro, che futuro stiamo creando per le nuove generazioni e di cosa parliamo noi..dei processi dell'uomo più ricco del paese..
non si trova via d'uscita perché da una parte il lavoro della giustizia appare inutile, si sa che ogni condanna non è una condanna ma un rinvio che porta alla prescrizione e una scusa per poter 'riformare' la giustizia', però allo stesso tempo non si può non intervenire come vorrebbero in tanti da anni ( una bella amnistia a tutti i suoi reati e ci liberiamo del caso berlusconi, il quale continua a collezionare tutti i reati del codice civile e penale!!) , non si può far passare il messaggio che un uomo ricco e potente sia al di sopra della legge mentre nelle aule di tribunale campeggia la scritta che la legge è uguale per tutti.
non c'è un rimedio contro questi personaggi da tragi-commedia, proprio perché ci siamo già cascati una volta non significa che ci siamo immunizzati anzi così come si è creato il terreno fertile per il fascismo, attraverso le tv commerciali è stato preparato un nuovo immaginario collettivo..tutto basato sull'apparire, sul denaro facile, l'uomo che si crea un impero dal nulla..un'immagine vincente che affascina e attrae non solo chi ha un più diretto interesse ma quella massa di gente che invece più dovrebbe tapparsi le orecchie da quei canti di sirena..invece non c'è niente che attragga più un povero dell'ostentazione di ricchezza di un ricco, il sogno di poter fare la sua stessa vita senza pensare che quel tenore di vita è possibile proprio perché esistono milioni di poveri come lui..
le generazioni future si riguarderanno questo periodo facendosi due risate, chiedendosi come abbiamo fatto a votare berlusconi per anni credendo alle sue bugie da 4 soldi e mentre si ripeteranno 'a noi non può succedere' qualcuno starà già ponendo le basi per poter ancora portare la gente a credere a un miraggio collettivo tenendoli imprigionati forse per altri 20 anni..
non c'è forse da chiedersi... perché amiamo tanto i ventenni dominati da improbabili pagliacci travesti da leader? perché non riusciamo a liberarcene noi stessi ma abbiamo bisogno che qualcun altro ci dica chi sono, che ci facciamo del male a essere governati con gli slogan assecondando la pancia e i peggiori istinti? che, se anche non si crede nella giustizia sociale, per puro egoismo si rischia di andare a fondo tutti tranne proprio chi guida la nave, come il comandante schettino che scappa lasciando la concordia contro lo scoglio a scendere inesorabilmente verso il fondale..
eppure basta così poco, fermarsi ad ascoltare quei discorsi che sembrano sketch da cabaret "Tutti i nodi furono tagliati dalla nostra spada lucente e la vittoria africana resta nella storia della patria, integra e pura, come i legionari caduti e superstiti la sognavano e la volevano. L'Italia ha finalmente il suo impero. Impero fascista, perché porta i segni indistruttibili della volontà e della potenza del Littorio romano, perché questa è la meta verso la quale durante quattordici anni furono sollecitate le energie prorompenti e disciplinate delle giovani, gagliarde generazioni italiane. Impero di pace, perché 1'Italia vuole la pace per sé e per tutti e si decide alla guerra soltanto quando vi è forzata da imperiose, incoercibili necessità di vita. Impero di civiltà e di umanità per tutte le popolazioni dell'Etiopia." questa è la proclamazione dell'impero italiano e la cosa assurda non era che da un balcone c'era un buffone che dava enfasi a queste battute, credendoci sul serio o facendo finta di crederci, ma che la maggioranza di un popolo era la sotto a esultare e a seguirlo fino a una guerra suicida..
la storia è piena di personaggi che non è giusto neanche definire pazzi ma sadicamente lucidi e spietati nei loro disegni, sono cambiati i metodi di sterminio ma la soluzione finale era sempre quella di eliminare un'etnia, un popolo, una razza ritenuta inferiore ma l' unico vero scopo dei massacri generalizzati era quello di eliminare chi era d'intralcio ai propri interessi o, nei momenti di crisi, era un modo per scaricare la rabbia della gente altrove, trovare un capro espiatorio per non dover giustificare la propria impotenza.
mentre il mondo cambia velocemente e noi restiamo miseri provinciali immersi nelle nostre inutili beghe interne, il problema, oggi come ieri, è rimanere ancora bloccati dietro le smanie di protagonismo di un uomo che si crede al di sopra di tutto e tutti, che ha una corte comprata col proprio denaro che è pronta a saltare sul carro del vincitore un minuto dopo la sua caduta.
il problema da 20 anni sono i milioni di voti che continua a comprare e prendere ad ogni promessa soprattutto da chi viene danneggiato da questa non politica. le aziende chiudono, le grandi fabbriche delocalizzano, non si sa come creare lavoro, che futuro stiamo creando per le nuove generazioni e di cosa parliamo noi..dei processi dell'uomo più ricco del paese..
non si trova via d'uscita perché da una parte il lavoro della giustizia appare inutile, si sa che ogni condanna non è una condanna ma un rinvio che porta alla prescrizione e una scusa per poter 'riformare' la giustizia', però allo stesso tempo non si può non intervenire come vorrebbero in tanti da anni ( una bella amnistia a tutti i suoi reati e ci liberiamo del caso berlusconi, il quale continua a collezionare tutti i reati del codice civile e penale!!) , non si può far passare il messaggio che un uomo ricco e potente sia al di sopra della legge mentre nelle aule di tribunale campeggia la scritta che la legge è uguale per tutti.
non c'è un rimedio contro questi personaggi da tragi-commedia, proprio perché ci siamo già cascati una volta non significa che ci siamo immunizzati anzi così come si è creato il terreno fertile per il fascismo, attraverso le tv commerciali è stato preparato un nuovo immaginario collettivo..tutto basato sull'apparire, sul denaro facile, l'uomo che si crea un impero dal nulla..un'immagine vincente che affascina e attrae non solo chi ha un più diretto interesse ma quella massa di gente che invece più dovrebbe tapparsi le orecchie da quei canti di sirena..invece non c'è niente che attragga più un povero dell'ostentazione di ricchezza di un ricco, il sogno di poter fare la sua stessa vita senza pensare che quel tenore di vita è possibile proprio perché esistono milioni di poveri come lui..
le generazioni future si riguarderanno questo periodo facendosi due risate, chiedendosi come abbiamo fatto a votare berlusconi per anni credendo alle sue bugie da 4 soldi e mentre si ripeteranno 'a noi non può succedere' qualcuno starà già ponendo le basi per poter ancora portare la gente a credere a un miraggio collettivo tenendoli imprigionati forse per altri 20 anni..
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